4.9.05

Di ritorno

da una città marittima. Ho visto degli zombie ballare nella rena quando il sole doveva ancora svegliarsi, ho visto personaggi catodici sembrar chiunque se non persone da evitare, in cinque in una tenda da direi meno, personaggi semideici camminare come se nulla fosse tra la gente, applausi e scrosci, commozioni e altro ancora, sopratutto film su film, salmastro nell'aria e qualche ferormone di troppo, lotte tra tecno e industrial e le tende nel mezzo, coltellacci che compaiono d'improvviso sulla sponda del mare che non ti aspetteresti, alta e bassa marea, persone di cui non sai nemmeno il nome ci parli e forse ti reincontri in proiezione, europa orientale e come si suol dire far east, cinesi di m che fanno i parrucchieri, macchine scure che contengono grandi sorprese ed emozioni canganti, vaporetti che seguono strade segnate col legno, piazze seminascoste e strade che finiscono nell'acqua salata, conoscere persone in gamba e importanti, visioni notturne e matineé, fontenelle e panchine come ristoro...

to be continued

2 Comments:

At 1:16 PM, Anonymous Anonimo said...

E poi i panini cotto e asiago. Non ricordo se alla fine te ne sei fatto fare uno.
Ah, e gli spriz. Ne bevi uno, e ti passa accanto della bella gente

 
At 10:36 PM, Blogger Jeff_Aggiotaggio said...

Vero vero... Come si chiamava? Dolceamara? Docenera? Testarotta? Lei intendevi? O il cinese? Non ho preso il panino all'asiago alla fine ma le pizzette sì, forse avevano qualcosa di nocivo dentro...

 

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