28.9.05

Ed ora

un post intelligente. Di quelli che non mi aspetterei di scrivere. Ed infatti non scrivo. Venerdì sera scorso bello convinto e sborone vado a vedere La fabbrica di cioccolato: bello dico, lo danno in lingua originale. E mi pompo. Compro il biglietto un'ora di anticipo tanto per mettermi ancor più al sicuro ed in mostra davanti al pacioso bigliettaio che basito mi fa notare che lo spettacolo sarebbe iniziato di lì ad un po'. Con aria indifferente mista a supponente sdegno sorrido come se nulla fosse e ne approfitto per uscire dalla biglietteria: un imperioso giro in un negozio della zona mi intratterrà fini a poco prima dell'inizio del film. A testa alta salgo gli scalini coperti da tappeto rosso (immagino messi per onorare la mia presenza) e gloriosamente entro in sala. Perdincibacco... Tre villani sono entrati prima di me! Chi li avrà fatti mai entrare? Parlano idioma non italiano... forse c'è da comprenderli, non avranno capito la situazione. Evvabbe'. Mi prendo il mio posto, ovviamente non quello segnato sul biglietto, bensì quello che più comodo tornava ai miei agi. Finalmente calano le luci ed inizia il secondo contrappasso della serata: un po' di pubblicità (il primo era il costo del biglietto). Ah ecco. La sigla iniziale e Zio Danny inizia a farsi notare. Ed eccolo il film inizia nella usa completezza, le prime parole e... ma... i sottotitoli? Acc.. Manco l'ombra... Ahia... e ora? Tutto il film in lingua originale... Che per fortuna è inglese, per cui tendo a capirlo. Per fortuna si conosce anche la storia, quindi anche nel caso vi siano discorsi persi non si perde completamente l'orientamento. Entrato in quest'ottica riesco a godermelo. Non posso nascondere un velo o anche due di malinconia nel riscoprire uno dei due filmoni dell'infanzia assieme ai Goonies. Una favola era ed una favola è rimasta. I suoi personaggi caricaturati anche se in deinitiva sostanzialmente uguali durante la durata del film non dispiacciono del tutto. Forse escluso il bambino protagonista, su cui avrebbero potuto giocare di più sulla crescita interiore. Il nonno un po' troppo in disparte. Willie, sì, cresce pur risentendo anche lui dei limiti nel suo sviluppo. Divertentissimi gli OompaLoompa, sopratutto nei mini video, tutti differenti per genere musicale. Anche se un po' troppo calcato lo schema del bambino escluso e quindi video. Insomma qualche difetto non posso non notarlo, sopratutto con occhio un po' più grande... ma in questo caso credo abbia prevalso quello del bambino... Nonostante gli inghippi creati da questi vili plebei di cui sopVa, la mia maestà è uscita acclamata e contenta dalla sala tra stuoli di rose e petunie e crotali di rara bellezza e acclamanti folle di festanti passanti. Tant'è che stasera ho tentato di vedere un'ulteriore film i un'altra sala, ma dei loschi fgiguri, forse legati ai precedenti hanno fatto sì che...