3.10.05

Senzia fiato

senza Bronco.Una standing ovation saluta l'arrivo di "too much coffeeman" nella grafica di 'sto coso sitoso. Mentre le orecchie ascoltano Roy Paci & Aretuska. Qualche ricordo di una estate che poteva esser sia la scorsa che la precedente. Qualche ricordo che s'accavalla. Come il concerto in cui vidi il di cui sopra esimio Roy alla cascina Monluè in un concerto molto coinvolgente, con anche alcuni tratti di scenografia divertenti. Fu la prima volta in cui potei apprezzarlo e per ora l'ultima, sperando che non sia sempre così. Tenersi al passo con le sue uscite discografico è difficile, tre se non sbaglio solo quest'anno. Considerando che oltretutto si è sviluppato come rodie balza ancora più agli occhi il numero di incisioni. Per quanto riguarda l'aspetto concertistico mi sembra mantenga comunque un numero di date nella media, ma interessante ho trovato le locazioni dei concerti, solitamente non i soliti luoghi di aggregazione da grandi numeri bensi posti più tranquilli, magari all'interno di qualche rassegna, fatti che oltre a dar la possibilità di poter far apprezzare in miglior modo il concerto, aiuta a mantener i prezzi d'ingresso più mantenuti. Una delle ultime volte che andai alla cascina Monlué invece fu per vedere i Napalm Death. M'aspettavo chissà quanta gente, invece mica tanta. Da un lato meglio, son potuto arrivar con calma e posizionarmi alla sbarra ed in posizione centrale. Risultato: godere appieno un concerto niente male, anzi bello. Una gestione del palco quasi particolare, con chitarrista e bassista che alla fine di ogni brano si avvicinavano alla batteria e voltavano le spalle immobili fino a che non iniziasse il brano successivo. Il cantante che si dimenava per tutto il palco con occhi allucinati e qualche gioco di luce semplice ma ben giostrato. Ovviamente non mi soffermo a parlare delle canzoni, a parte far notare che hanno finito il concerto con la cover "Nazi Punk Fuck Off". Altre volte sono andato a vedere concerti a caso, sempre riuscendo ad aver piacevoli sorprese. Come altre volte ho fatto ricerche semi a caso su internet, per scoprire anche qui delle curiosità. Come appuntoquel simpatico ometto fumante e con la testa a tazzina piena di caffé. Una volta trovai anche un suo albo pubblicato qui in Italia. Un costo diciamo non troppo basso me lo fece lasciare lì per lì un paio di volte per poi non vederlo più tra gli scaffali. Sarà andato a prendersi un caffé, o magari aveva un appuntamento con TeaGirl. Non saprei. Ma tant'è, se un giorno vedrete un curioso ometto con la testa a forma di tazzina potrete dire orgogliosi agli astanti basiti dalla sua presenza: io so chi è!