Saluto
il lettore cd. Una fumata bianca, ma non per festeggiare chissà quale nomina papale, anzi, per salutare il lettore cd/dvd nonché il masterizzatore. Una normale sessione in cui il computer rimane acceso con tutti gli ammenicoli dell'occasione. Personalmente so cazzeggiando un po' nell'indecisione sul cosa far seriamente, è ancora presto quando ciò accade. Poi il computer si riavvia, sarà stanco penso. E una sorta di fumata bianca. Strano penso: non è ancora morto il papa che già ne nominano un'altro? Che puzza di gomma bruciata tra l'altro. E la gatta che annusa l'aria incuriosita. In pochi istanti sembra sia entrata un banco, ma che dico, un'aula intera di banchi cattedra compresa di nebbia nella stanza. Qualcosa si deve esser bruciato. Già mi avevan dato problemi i suddetti lettori sicché provo a staccarli fisicamente, ed in effetti la nebbia non sembra voler tornare. Mentre tutto il resto sembra scorrere normalmente, tanto che il pannello di controllo del computer manco si accorge che due periferiche sono staccate... molto utile questo pannello... Ma vabbe', tanto il problema si sa quale è e di coseguenza la strada che si dovrebbe proseguire.
Ma al di la di questo mi torna alla mente che ier sera sarei voluto andare al cinema, ma poi vengo ad apprendere dello sciopero nel campo. Personalmente lo ho approvato, e di molto. Indi in una certa qual maniera vi ho partecipato rifiutandomi di andar nelle sale cinematografiche proprio ier sera. In sostanza è stato indetto causa i tagli nella finanziaria 2006 nel campo cinematografico, lirico e non solo. Alla base vi sta una semplice equazione che dice che meno soldi vuol dire meno possibilità d'azione nel campo. E già questo basterebbe. Si aggiunga che i tagli parrebbero sostanziali, molti meno fondi. Il che potrebbe aver ripercussioni decisamente negative. Innanzi tutto a livello culturale. Diverse manifestazioni a livello nazionale, locale e così via si troverebbero senza fondi. In sostanza salterebbero. Con conseguenze che definirei disastrose a livello perlappunto culturale. A qualcuno potrebbe fregargliene di meno, nonostanze la conoscienza sia alla base di una società. Beh, visto che il portafoglio per loro conta, si ricordino che molte persone (alcune stime parlano di migliaglia di persone) rischiano di rimanere a piedi... Non credo che anche questo sia auspicabile... Da considerare che singole aziende o singoli privati non sono interessati o possibilitati ad assumersi questo problema investendo nel campo. Al momento non mi sembra di scorgere industriali o simili "illuminati", ma semplicemente società che pensano al proprio portafoglio. Di qui la convinzione che tagli di questo tipo, anche in senso più generale, siano solamente dannosi. E che anzi, una sortya di stato sociale oggigiorno abbia a maggior ragione bisogno di una presenza statale che aiuti sia economicamente che organizzativamente. Ma il discorso si potrebbe far ancor più amplio e complesso, quale esso è.
ps: casi di taglio a livello locale sono molteplici, le avvisagle erano già arrivate da qualche anno purtroppo. Ora si stanno moltiplicando e formalizzando ancor più a livello nazionale.
Da notare anche che da un lato si tagliano i fondi per la cultura, dall'altro si toglie l'ici per gli immobili di poroprietà della chiesa cattolica romana, non tanto i luoghi di culto, ma quanto quelli per scopo commerciale... Evito in questo momento di far commenti...
Buonissimo
mmm