12.10.05

Rutto

intorno a me. Certo come incipit non è di certo dei più fini. Non sono un tortellino e tantomeno simpatizzante di qeul Gainfry. Semplicemente preferisco maccheroni e altre persone con cui interrelazionarmi. Ma intanto riascolto per l'ennesima volta una certa colonna sonora, quella di OLD BOY, in alcuni casi alternata a quella di Lady Vendetta (Kind Geum-ja; entrambi di Park Chan-woo e quindi Corea del sud). Le colonne sonore dino ad un po' di tempo fa riuscivo ad ascoltarle solamente come parte facente del film stesso, al di fuori di esso rischiavano di perdermi di significato. Tendevo a legarle in maniera forse eccessiva. Un po' alla volta, vuoi la passione per un film, vuoi una traccia che mi ha colpito particolarmente o un autore che si possa trovare interessante, ed ecco che inizio a scoprire il loro valore evocativo independentemente dal film stesso. In molti casi ascoltarle significa ricordare scene del film stesso, anche in maniera assoluta, ma in altri... Si possono ben ascoltare anche in maniera autonoma. Sembrerà che stia per dire un'ovvietà, ma poco importa, ma del resto sia un film che la musica servono per comunicare... emozioni, storie, eventi, documenti e così via... E vi sono alcune colonne che sono veramente portanti e non soltanto fini al film stesso. Ovviamente ritengo che tali siano le due precedentemente citate. A cui così su due piedi aggiungo il tema base presente in Summer di Hisaishi... sia quando lo propone in versione da sei minuti che quando lo stringe in due. Decisamente evocativo e ben ascoltabile al di fuori del film stesso. Per lo stesso motivo mi ha affascinato molto il rock progressivo, in particolare la corrente italiana. Sinfonica, narrativa e capace di raccontare storie alternando spazi narrati con testo ad altri musicati. In alcuni casi si trova lo stesso tema per la durata dell'album, reinterpretato e riproposto a seconda della fase narrativa; in altri si hanno variazioni più complesse con cambi ritmici e musicali. Ma l'obiettivo rimane narrare una singola storia, un singolo racconto sopratutto musicalmente, tanto che la voce, aldilà dell'inserimento canoro in se, può sembrare pura didascalia fine a se stessa. In altri casi si possono anche ascoltare racconti in lingua straniera senza capirci una parola, non ha importanza poiché il mezzo principale è e deve essere quello musicale. E sì che la mia ricerca in tal senso partì semplicemente dalla curiosità di vedere/conoscere chi fossero questi fantomatici "corrieri cosmici". Ora non ne so molto ma ho scperto un mondo nuovo da esplorare. La curiosità mi ha spinto come una barca in preda al vento. Credo che sia così che debba essere. Durante la navigazione non si ffa altro che scoprire.